<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953</id><updated>2011-08-01T16:13:04.623+02:00</updated><title type='text'>Giambattista Cervino - Blog, Articoli, Dossier</title><subtitle type='html'>http://www.giannicervino.it</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>27</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-1759708895964803933</id><published>2011-02-24T18:00:00.003+01:00</published><updated>2011-02-24T18:12:55.201+01:00</updated><title type='text'>Addio allo shopper di plastica?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_rZrs4FHwKA/TWaQkW3ZYbI/AAAAAAAAATM/PznNkvImy4Y/s1600/busta.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_rZrs4FHwKA/TWaQkW3ZYbI/AAAAAAAAATM/PznNkvImy4Y/s320/busta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577304142832558514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da gennaio  e' entrato in vigore il divieto di produrre o commercializzare i sacchetti non biodegradabili, dando tuttavia la possibilita' ai supermercati di smaltire le rimanenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso che ha portato all'addio dei sacchetti di plastica e' stato lungo e accidentato e potrebbe ancora riservare delle sorprese.&lt;br /&gt;L'iter comincia nel 2007 con la legge Finanziaria: si prevede un programma sperimentale condiviso tra il ministero dello Sviluppo e quello dell'Ambiente.&lt;br /&gt;La data per l'eliminazione e' fissata per il primo gennaio 2010, ma poi prorogata di un anno. E' sempre più forte nell'opinione pubblica l'esigenza di acquistare e preferire prodotti realizzati con la plastica biodegradabile, la bioplastica, derivante da materie prime rinnovabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ha in più la bioplastica?&lt;br /&gt;Sicuramente il tempo di decomposizione, che infatti, è di qualche mese in compostaggio, contro i 1000 anni richiesti dalle materie plastiche sintetiche derivate dal petrolio....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le plastiche bio attualmente sul mercato sono composte principalmente da farina o amido di mais, grano o altri cereali. I settori interessati sono vari: monouso, termoformatura, stampaggio, soffiaggio, estrusione film, pacciamatura, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vantaggi di un materiale "biologico" sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * È un'alternativa a riciclaggio e reimpiego senza compiti ulteriori per i consumatori: i rifiuti bio teoricamente possono essere depositati tutti in discarica, data la loro rapida biodegradabilità. L'impatto ambientale di tale scelta di smaltimento è inferiore sia alla termovalorizzazione di rifiuti bio, sia al compostaggio, in termini di energia richiesta ed emissioni dei processi. La compressione dei rifiuti per ridurne la densità volumetrica richiede 5-10 minuti per tonnellata di rifiuti (poca energia) ed ha emissioni zero (la pressione dei rifiuti non è un processo chimico, ma meccanico; non genera fumi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Riduce gli oneri di gestione dei rifiuti nel caso in cui i materiali bio inizino a sostituire vetro, plastiche e rifiuti riciclabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Biodegradabilità e decomposizione naturale in un tempo breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Producibilità di concime in quanto la sostanza è fertilizzante. Ad esempio, la frazione umida dei rifiuti casalinghi può essere raccolta in sacchetti di bioplastica, e messa in compostiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Minori emissioni di fumi tossici nel caso di incenerimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-1759708895964803933?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/1759708895964803933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=1759708895964803933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/1759708895964803933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/1759708895964803933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2011/02/addio-allo-shopper-di-plastica.html' title='Addio allo shopper di plastica?'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_rZrs4FHwKA/TWaQkW3ZYbI/AAAAAAAAATM/PznNkvImy4Y/s72-c/busta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-2434962903009425467</id><published>2009-09-27T10:19:00.003+02:00</published><updated>2009-09-27T10:23:10.780+02:00</updated><title type='text'>LA GRANDE TRUFFA DEGLI OGM</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Sr8g4ptb1iI/AAAAAAAAASc/JAdKSUf7Bro/s1600-h/mais-ogm.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Sr8g4ptb1iI/AAAAAAAAASc/JAdKSUf7Bro/s200/mais-ogm.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386059836999587362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cos’è un OGM?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ un Organismo Geneticamente Modificato, cioè un organismo in cui è stato inserito il gene di una specie differente. Ad esempio le fragole in cui è stato inserito il gene di un pesce artico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cos’è la Monsanto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il maggior produttore mondiale di sementi geneticamente modificate. In passato è stato produttore dell’agente arancio, un erbicida tossico usato nella guerra in Vietnam, che provoca tuttora malformazioni alle popolazioni locali. La Monsanto ha anche brevettato l’aspartame e i PCB, poi vietati in quanto tossici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli OGM sono pericolosi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono decine e decine di studi che confermano la dannosità degli OGM. Allergie, lesioni intestinali, abbassamento delle difese immunitarie, sterilità, affezioni del pancreas e resistenza agli antibiotici sono tutte manifestazioni primarie, ma anche nelle generazioni future possono manifestarsi alterazioni fisiologiche, come dimostra lo studio della russa Irina Ermakova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché è così difficile creare un OGM sicuro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, come reso evidente dal Progetto Genoma, non esiste una correlazione esatta tra gene e proteina e nessuno sa se un gene che codifica una determinata sostanza in un insetto, sia in grado di produrre la stessa in una pianta. In secondo luogo, non è possibile prevedere dove si inserirà il genoma iniettato, né quali saranno le interazioni con gli altri geni. Il risultato di tutto questo è la creazione di mostri. L’ingegneria genetica conosce ancora troppo poco riguardo alla vita per manipolarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci sono rischi per l’ambiente?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, la contaminazione delle colture autoctone, l’alterazione dell’ecosistema, la diminuzione delle varietà, lo sviluppo di parassiti più resistenti. Secondo un rapporto di Friends of the Earth l’uso di pesticidi è addirittura aumentato invece di diminuire. In Canada tutti i campi di colza sono stati contaminati e le coltivazioni locali sono praticamente scomparse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché i produttori di sementi sono interessati agli OGM?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Principalmente perché sono brevettabili. Il controllo delle principali colture garantirebbe il controllo globale sul cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli Ogm possono risolvere il problema della fame nel mondo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinora le coltivazioni OGM non hanno mostrato incrementi produttivi e comunque il problema della fame è più legato alla ripartizione del cibo che all’effettiva produzione. Le monoculture ogm riducono le varietà e questo, nel caso di una malattia, causerebbe la perdita di tutto il raccolto, con conseguenze devastanti su vaste aree.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La legislazione europea ci tutela?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non molto, infatti non c’è alcuna indicazione in etichetta per contaminazioni o ingredienti OGM nel complesso inferiori allo 0,9%. Il 30% cento dei mangimi è OGM, ma non c’è alcun obbligo di informare l’utente. Una proposta interessante sarebbe di spingere i governi alla regolamentazione di un’etichettatura “Ogm free”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti:&lt;br /&gt;Il Consapevole, num. 20&lt;br /&gt;AAM Terra Nuova, num. 228&lt;br /&gt;Greenpeace&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-2434962903009425467?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/2434962903009425467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=2434962903009425467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2434962903009425467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2434962903009425467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2009/09/la-grande-truffa-degli-ogm.html' title='LA GRANDE TRUFFA DEGLI OGM'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Sr8g4ptb1iI/AAAAAAAAASc/JAdKSUf7Bro/s72-c/mais-ogm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-2580071503894377860</id><published>2009-09-23T13:04:00.002+02:00</published><updated>2009-09-23T13:07:15.495+02:00</updated><title type='text'>Gianni Letta indagato dalla procura di Lagonegro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroBXYR-R-I/AAAAAAAAASE/Gz6rU4Fdez4/s1600-h/incontro-Marini-Letta.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroBXYR-R-I/AAAAAAAAASE/Gz6rU4Fdez4/s200/incontro-Marini-Letta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384617805641304034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata: sono queste le ipotesi di reato per le quali il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, è indagato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Lagonegro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i magistrati del foro lucano, il braccio destro del presidnete del Consiglio avrebbe favorito la holding di cooperative legata a Comunione e Liberazione "La Cascina" nell'appalto per un centro di assistenza per richiedenti asilo a Policoro, in provincia di Matera. La notizia è lo scoop con cui Il fatto quotidiano (omaggio a Il Fatto di Enzo Biagi), il giornale diretto da Antonio Padellaro da oggi in edicola, celebra la sua nascita. Il titolo è interlocutorio: "Indagato Letta. Da dieci mesi e nessuno ne parla""Nessuno ne parla" - L'interrogativo che Marco Lillo e Peter Gomez, autori del pezzo, si pongono è il perché la notizia non sia transitata sui giornali, visto il ruolo istituzionale dell'indagato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ipotesi più accreditata, sollevata dagli autori, è che Letta sia proprio l'uomo al cospetto del quale i grandi editori devono battere cassa per ottenere i finanziamenti pubblici all'editoria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-2580071503894377860?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/2580071503894377860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=2580071503894377860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2580071503894377860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2580071503894377860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2009/09/gianni-letta-indagato-dalla-procura-di.html' title='Gianni Letta indagato dalla procura di Lagonegro'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroBXYR-R-I/AAAAAAAAASE/Gz6rU4Fdez4/s72-c/incontro-Marini-Letta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3778454673607048232</id><published>2009-09-23T12:53:00.013+02:00</published><updated>2009-09-23T13:01:07.023+02:00</updated><title type='text'>L'impunità dello scudo fiscale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Srn-vVXmKiI/AAAAAAAAAR8/VepUAadexmA/s1600-h/soldi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Srn-vVXmKiI/AAAAAAAAAR8/VepUAadexmA/s320/soldi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384614918641560098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza, attraverso un emendamento approvato dalla Commissione finanze del Senato, allarga le maglie della norma che consente, dietro il pagamento di un'imposta, il rientro dei capitali illecitamente trattenuti all'estero. Non ci sarà protezione per i reati penali, ma rimane per molti infrazioni societarie e tributarie, tra cui il falso in bilancio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato una nuova versione dell'emendamento Fleres sullo scudo fiscale. Salta il "salvacondotto" per la sfera penale, ma lo scudo fiscale (ovvero la possibilità, per coloro che hanno capitali illeciti all'estero, di farli rientrare in Italia dietro il versamento di un'imposta) votato dalla maggioranza offre protezione per una serie di reati tributari tra cui il falso in bilancio. Rispetto al vecchio emendamento Fleres, sono esclusi dallo scudo i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (5 agosto 2009). Resta la modifica sui tempi con la possibilità di chiedere il rientro dei capitali entro il 15 dicembre 2009.&lt;br /&gt;Nell'emendamento Fleres riformulato e approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato è confermato il non obbligo da parte degli intermediari di segnalare capitali sospetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si escluderà, in un prossimo e agghiacciante futuro, la punibilità penale in caso di reati tributari come la dichiarazione fraudolenta, l'infedele dichiarazione, l'omessa dichiarazione, l'occultamento o la distruzione di documenti contabili, quest'ultimo reato fortemente connesso con i reati societari. Ed ecco come si arriva al falso in bilancio: il salvacondotto vale anche per i reati societari, tra cui il falso in bilancio, quando questi siano stati commessi per eseguire od occultare reati tributari. Tra questi ci sono: false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci e dei creditori, falsità materiale commessa da privati, falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico, falsità in notificazioni in scrittura privata, uso di atto falso, soppressione di istruzione o occultamento di atti veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi, per tutti coloro che, per spostare i capitali all'estero, hanno commesso questi reati, la norma varata dalla maggioranza garantisce l'impunità.&lt;br /&gt;Fare cassa, da parte del Governo, attraverso questi tatticismi che rendono l’illecito quanto mai lecito non rappresenta senz’altro un modello il virtù né etico né sociale. Ma non si poteva aspettare (an)che questo..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3778454673607048232?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3778454673607048232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3778454673607048232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3778454673607048232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3778454673607048232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2009/09/limpunita-dello-scudo-fiscale.html' title='L&apos;impunità dello scudo fiscale'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/Srn-vVXmKiI/AAAAAAAAAR8/VepUAadexmA/s72-c/soldi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-4123077984622322128</id><published>2009-09-22T13:17:00.002+02:00</published><updated>2009-09-23T13:20:32.682+02:00</updated><title type='text'>Nasce il giornale di Travaglio: "Il Fatto Quotidiano"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroEeuKYwlI/AAAAAAAAASM/v3HRGYkXtzI/s1600-h/travaglio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 118px; height: 105px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroEeuKYwlI/AAAAAAAAASM/v3HRGYkXtzI/s400/travaglio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384621230309032530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, mentre diamo gli ultimi frenetici ritocchi al primo numero de "Il Fatto Quotidiano", due parole sulle città che riusciremo a raggiungere: le abbiamo pubblicate da qualche giorno sull’Antefatto e subito si sono scatenate le reazioni più disparate: dal sollievo di chi ha appreso che troverà regolarmente Il Fatto ogni giorno nell’edicola sottocasa al disappunto di chi ha scoperto che la sua città non è fra quelle comprese nell’elenco della nostra distribuzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avevamo detto fin dal primo momento: per non morire strangolati nella culla, abbiamo dovuto fare delle scelte, essendo impossibile per via dei costi raggiungere tutte e 38 mila le edicole d’Italia. Il nostro distributore, fra i due o tre migliori del Paese, ci aveva suggerito una distribuzione ancor più prudente. Noi, anche al prezzo di qualche sacrificio economico, abbiamo ottenuto di raggiungere tutte le regioni tranne purtroppo la Val d’Aosta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo elenco non era compresa la Calabria, ma siamo intervenuti anche lì e proprio ieri ci è stato comunicato che Il Fatto Quotidiano arriverà anche a Sant’Eufemia-Lamezia Terme, Reggio Calabria e Cosenza, dove speriamo che le fosche previsioni dei nostri venditori vengano smentite da un gran numero di lettori. Se poi dovesse accadere il miracolo, cioè se il nostro quotidiano si attestasse su un numero di copie vendute superiore alle previsioni, saremo sempre in tempo ad aggiungere nuove località. &lt;br /&gt;Meglio crescere per gradi, senza mai fare il passo più lungo della gamba, piuttosto che essere costretti a retrocedere o a ritirarsi per eccesso di ottimismo. Siamo un piccolo vascello corsaro, e come tali dobbiamo muoverci nei primi tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attesa, visto il ritardo con cui abbiamo comunicato l’elenco delle città che raggiungeremo in edicola, abbiamo deciso di prorogare fino al 15 ottobre l’offerta speciale per gli abbonamenti, così che i lettori che non vogliono perdersi Il Fatto possano abbonarsi a prezzo ridotto e sopperire alla nostra assenza nei chioschi delle loro città (sappiamo che molti di voi lo stanno già facendo, tant’è che negli ultimi giorni il numero degli abbonamenti ha ricominciato a lievitare al ritmo di 100-150 all’ora). Per tutti gli altri, sarà pronto entro la prima metà di ottobre il servizio di abbonamento in edicola con la formula del coupon. Continuate a seguirci su Antefatto, che non è ancora il sito del Fatto Quotidiano, ma lo diventerà presto, entro dicembre. Lavori in corso, anche lì. Ora andiamo a chiudere il primo numero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti, a domani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Antonio Padellaro e Marco Travaglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-4123077984622322128?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/4123077984622322128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=4123077984622322128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4123077984622322128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4123077984622322128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2009/09/nasce-il-giornale-di-travaglio-il-fatto.html' title='Nasce il giornale di Travaglio: &quot;Il Fatto Quotidiano&quot;'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SroEeuKYwlI/AAAAAAAAASM/v3HRGYkXtzI/s72-c/travaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-5863426275608551322</id><published>2008-10-13T12:21:00.006+02:00</published><updated>2008-10-13T12:27:57.094+02:00</updated><title type='text'>Morti Bianche, realtà nera</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SPMinNXFpRI/AAAAAAAAANA/hi8u908JWFg/s1600-h/sicurezza_lavoro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SPMinNXFpRI/AAAAAAAAANA/hi8u908JWFg/s200/sicurezza_lavoro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256583247068243218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Italia chi lavora… muore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra essere questa la paradossale e sconcertante verità che emerge dagli ultimi dati statistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, resta proprio all'Italia il non invidiabile primato delle vittime sul lavoro in Europa. Nel nostro paese il numero delle "morti bianche", seppure in calo rispetto agli anni scorsi, è infatti diminuito meno che nel resto d'Europa. Negli ultimi dieci anni, nel periodo compreso tra il 1995 e il 2004, da noi il calo registrato è stato pari al 25,49 per cento mentre nella media europea la flessione è stata pari al 29,41 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presidente del gruppo Prc alla Regione Basilicata Emilia Simonetti ha detto la propria opinione in tal merito. “Nonostante la situazione relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro in Basilicata continui ad essere preoccupante afferma la Simonetti -  come dimostrano i continui casi di ‘morti bianche’ ed infortuni, la 58esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, istituzionalizzata nella seconda domenica di ottobre, da noi è passata inosservata. “Eppure – evidenzia - ogni giorno, in Italia, si verificano sul lavoro 2.500 incidenti, muoiono 3 persone e 27 rimangono permanentemente invalide. Per il 2007, i dati Inail confermano, infatti, che le morti bianche sono state circa 1.200. Cifre che testimoniano la gravità di un fenomeno che resta una delle principali cause di morte e provoca quasi il doppio dei decessi rispetto agli omicidi. Per questo – aggiunge Emilia Simonetti – l'appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a ‘tenere viva l'attenzione al fenomeno, non demordere nell'allarme sulla sua gravità sociale, applicare e migliorare le norme legislative’ non può cadere nel vuoto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insicurezza sui luoghi di lavoro: ecco una vera e propria emergenza che assilla il Paese, da nord a sud, e che ogni tanto riemerge prepotentemente sull'onda di gravi fatti di cronaca. Ecco perché occorre iniziare a monitorare i luoghi dell'insicurezza, i cantieri come le fabbriche e tutte quelle realtà che vedono in posizione di svantaggio fin dall'inizio i lavoratori più inesperti, quelli saliti da qualche giorno su un ponteggio o quelli che sotto i capannoni dovrebbero beneficiare del periodo di formazione e che invece, magari, subiscono ricatti. &lt;br /&gt;Molto, troppo, spesso il giogo dell'insicurezza mortale colpisce proprio i più deboli, i precari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ovviamente – continua Simonetti - non basta la nuova legge sulla sicurezza sui posti di lavoro per prevenire le ‘morti bianche’ e gli infortuni, se non è accompagnata da un’attività di promozione ad ogni livello delle misure anti - infortunistiche e, inoltre, la normativa nazionale per essere più efficace deve trovare strutture ed organismi a livello regionale. Purtroppo – conclude il capogruppo del Prc - il nostro sistema non riesce ad essere efficace né quando si tratta di abbattere il fenomeno infortuni, né quando si tratta di limitare l'incidenza delle malattie professionali”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-5863426275608551322?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/5863426275608551322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=5863426275608551322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5863426275608551322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5863426275608551322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/10/morti-bianche-realt-nera.html' title='Morti Bianche, realtà nera'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SPMinNXFpRI/AAAAAAAAANA/hi8u908JWFg/s72-c/sicurezza_lavoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-2800241664752544872</id><published>2008-06-26T19:39:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:26.311+01:00</updated><title type='text'>Bufale di governo (tratto dal sito http://www.antoniodipietro.it/)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SGPU3XRN5wI/AAAAAAAAAMo/gfY1XwTDxVM/s1600-h/dipietro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SGPU3XRN5wI/AAAAAAAAAMo/gfY1XwTDxVM/s320/dipietro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216246841029289730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Conoscendola, signor Presidente del Consiglio che non c'è, sapevamo e sappiamo bene che lei è solo un furbo venditore di fumo che vuole far credere ai cittadini che si sarebbe messo a fare politica per risolvere i loro bisogni. Noi invece - ripeto, conoscendola - sapevamo bene che lei avrebbe usato anche questa volta il Governo e il Parlamento per sistemare i suoi affari e risolvere i suoi problemi giudiziari, che è poi la vera ed unica ragione per cui lei si è messo a fare politica, altro che chiacchiere.&lt;br /&gt;Infatti, nei primi trenta giorni di Governo, lei e il suo Governo siete stati capaci di quanto segue. Primo, avete fatto una legge «salva Retequattro», cioè una legge che permette alla sua azienda di prosperare alle spalle di un'altra, Europa 7, che ha legittimamente vinto la gara.&lt;br /&gt;Ne avete messo in cantiere un'altra, che possiamo definire «salva Premier», che serve proprio a lei, signor Presidente del Consiglio che non c'è, per bloccare i processi penali che la riguardano. Volete impedire ai magistrati di utilizzare le intercettazioni per combattere la criminalità; volete negare ai giornalisti di esercitare il loro diritto-dovere di far sapere all'opinione pubblica cosa succede nelle aule di giustizia. Addirittura, mentre prevedete di arrestare l'immigrato clandestino che non dà le sue generalità, proprio ieri, avete negato l'autorizzazione ad arrestare un vostro parlamentare che ha usato false generalità per potersi candidare ed essere eletto (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), come se fare il parlamentare clandestino possa essere meno grave che fare l'immigrato clandestino! Ma ancor peggio, avete fatto, e state facendo, un decreto-legge su cui oggi ci chiedete di esprimere un voto di fiducia: fate peggio non solo perché mentite ai vostri elettori, ma anche perché umiliate i vostri stessi alleati dell'MpA, che oggi si sono prostrati a darvi un voto di fiducia quando ieri avevano detto che non ve lo avrebbero dato.&lt;br /&gt;Durante la campagna elettorale avete illuso gli elettori, dicendo che, togliendo l'ICI, avreste fatto pagare loro meno tasse, ma non avete detto dove avreste preso i soldi - quasi due miliardi di euro - per coprire le minori entrate. Oggi lo sappiamo: innanzitutto dagli investimenti infrastrutturali, quali le metropolitane di Bologna, Firenze e Torino, le strade della Calabria e della Sicilia, i trasporti marittimi e ferroviari.&lt;br /&gt;Poi dai fondi per la giustizia: pensate un pò come volete combattere la criminalità voi, togliendo i soldi dai fondi per la giustizia (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! E ancora: dai fondi per l'agricoltura e, addirittura, dai fondi per la solidarietà sociale destinati ai portatori di handicap! Vergogna! Togliere l'ICI dalla prima casa è importante, ed infatti, noi del Governo Prodi, lo avevamo già fatto per i meno abbienti. Voi l'avete semplicemente esteso a tutti, e quindi anche a coloro che non ne avevano necessità, a danno di risorse destinate allo sviluppo e alle infrastrutture, del nord e del sud.&lt;br /&gt;Non basta. Con questo decreto-legge avete trasformato in debito pubblico il prestito ponte di 300 milioni di euro a favore di Alitalia, pure da voi richiesto nelle more di assumere le funzioni governative. Avete così buttato la maschera; era una bufala la cordata italiana pronta ad acquistare Alitalia. Alla faccia del federalismo fiscale e della lotta alla casta e agli sprechi, che la vostra Lega ogni volta dice al nord e che poi non professa quando è in Aula, in Parlamento! Ora il cittadino italiano dovrà farsi carico di pagare con le tasse il debito della compagnia e della cattiva gestione delle stesse. Ecco perché, noi dell'Italia dei Valori, signor Presidente del Consiglio che non c'è, vi neghiamo la fiducia, e lo faremo non solo in questo Parlamento, ma anche in modo ben visibile di fronte al Paese, a cominciare da martedì 8 luglio quando, alle 18, ci ritroveremo anche noi nella manifestazione di pubblica informazione - sì: pubblica e vera informazione - che si svolgerà a piazza Navona sui fatti e misfatti dei primi cento giorni di questo Governo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).&lt;br /&gt;Lo faremo, signor Presidente del Consiglio che non c'è, perché non credo che la sua ossessione verso la magistratura sia uno scatto di nervi o l'esasperazione di una persona scossa. Crediamo invece che sia solo un'abile mossa studiata a tavolino da una mente luciferina come la sua, che cerca in anticipo di buttare in polemica politica quel che pensa possa essere il risultato giudiziario che lo riguarda. Nessuno più di lei, signor Presidente del Consiglio che non c'è, sa cosa ha commesso insieme al teste Mills e come mai tanti soldi sono passati dalle sue tasche a quelle di quel falso teste giudiziario (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Nessuno più di lei sa come si è espresso con dirigenti RAI che contattava ed i cui rapporti con lui trattava in altri dibattimenti.&lt;br /&gt;È in questa chiave, signor Presidente Consiglio che non c'è, che lei ha costruito e sta costruendo da anni una precostituzione di una falsa giustificazione di conflitto fra potere giudiziario e potere politico per poter giustificare quanto lei ha commesso. È in questa chiave di falsa giustificazione che si collocano i ripetuti e quotidiani attacchi ai giudici per fare in modo che l'opinione pubblica sia disorientata e il risultato giudiziario depotenziato, qualunque esso sia. Per questo, signor Presidente del Consiglio, noi faremo opposizione in quest'Aula e fuori da qui, cercando, attraverso i referendum, di abolire le leggi vergogna che lei continua a fare e di dare dignità al Paese a cui lei sta portando vergogna (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e del deputato Furio Colombo - Congratulazioni)"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-2800241664752544872?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/2800241664752544872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=2800241664752544872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2800241664752544872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2800241664752544872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/06/bufale-di-governo-tratto-dal-sito.html' title='Bufale di governo (tratto dal sito http://www.antoniodipietro.it/)'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SGPU3XRN5wI/AAAAAAAAAMo/gfY1XwTDxVM/s72-c/dipietro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-7757291559726811432</id><published>2008-06-07T09:56:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:26.632+01:00</updated><title type='text'>Mio fratello Antonio... a Dublino (a casa degli U2)</title><content type='html'>&lt;a href='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEo_T3uzPtI/AAAAAAAAAMQ/Radjk9fBMGI/s1600-h/DSCF0586.JPG'&gt;&lt;img src='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEo_T3uzPtI/AAAAAAAAAMQ/Radjk9fBMGI/s400/DSCF0586.JPG' border='0' alt=''style='clear:both;float:right; margin:0 0 10px 10px;' /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEo_UPskauI/AAAAAAAAAMY/R2bXlebCBDQ/s1600-h/DSCF0592.JPG'&gt;&lt;img src='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEo_UPskauI/AAAAAAAAAMY/R2bXlebCBDQ/s400/DSCF0592.JPG' border='0' alt=''style='clear:both;float:right; margin:0 0 10px 10px;' /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-7757291559726811432?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/7757291559726811432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=7757291559726811432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/7757291559726811432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/7757291559726811432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/06/antonio-dublino.html' title='Mio fratello Antonio... a Dublino (a casa degli U2)'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEo_T3uzPtI/AAAAAAAAAMQ/Radjk9fBMGI/s72-c/DSCF0586.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-8275792376694366786</id><published>2008-05-30T21:38:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:26.764+01:00</updated><title type='text'>Amnesty: l'Italia sempre più razzista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEBYL_X7WeI/AAAAAAAAALI/Q-LZoZ_rPgA/s1600-h/disegni_bimbi1_no_razzismo_napoli.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEBYL_X7WeI/AAAAAAAAALI/Q-LZoZ_rPgA/s320/disegni_bimbi1_no_razzismo_napoli.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206258132253891042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;da APCOM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 mag. (Apcom) - Il clima di razzismo sempre più diffuso e leggi o proposte di leggi contrarie agli standard internazionali sui diritti umani stanno "trasformando l'Italia in un paese pericoloso". Insieme al Rapporto Annuale 2008, Amnesty International ha presentato anche una scheda di approfondimento e aggiornamento sull'Italia dove discriminazione e xenofobia stanno crescendo di giorno in giorno e dove, con il nuovo 'pacchetto sicurezza', essere clandestino dovrebbe diventare un reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Carboni, direttrice dell'Ufficio campagne e ricerca della Sezione Italiana di Amnesty International, parte proprio da un caso di cronaca piuttosto recente, l'omicidio di Giovanna Reggiani a Roma lo scorso ottobre, per far capire come spesso gli eventi vengano distorti creando una caccia alle streghe indiscriminata. "La violenza su una donna è diventata l'occasione per discriminare una minoranza etnica", ha detto Carboni. Giovanna Reggiani fu infatti uccisa da Romulus Nicolae Mailat, cittadino romeno ritenuto appartenente alla minoranza rom. Il caso scatenò critiche bipartisan contro la Romania e gli immigrati romeni, al punto che l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) in novembre espresse preoccupazione per il clima di intollenranza manifestato nei giorni successivi all'omicidio e per "lo stato di tensione nei confronti degli stranieri alimentato negli anni anche da risposte demagogiche alle tematiche dell'immigrazione messe in atto dalla politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 2007 e il 2008 si sono poi verificati numerosi attacchi violenti ad accampamenti rom e ad altre minoranze in diverse città. "Siamo allarmati dai toni discriminatori sui rom. Devono essere aperte inchieste, dati risarcimenti alle famiglie rom colpite a garantire sicurezza a queste comunità", ha affermato Daniela Carboni che ha poi lanciato un appello alle istituzioni italiane affinché "imparino che parlare di diritti umani per gli immigrati non è impopolare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Critiche al cosiddetto 'pacchetto sicurezza' che include un decreto legge che punisce con la reclusione e la confisca del bene chi affitta un immobile a un immigrato, e che rende una circostanza aggravante di qualsiasi reato quella di essere stato commesso da un immigrato irregolare. Nel disegno di legge si vuole portare anche a 18 mesi il tempo massimo della detenzione nei Centri di permanenza (Cpt, oggi di 60 giorni). "Una riforma normativa che ha messo in allarme diverse Ong oltre allo stesso Alto Commissariato Onu per i rifugiati", ha fatto notare Carboni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Amnesty nella sua scheda esprime critiche anche al 'decreto Pisanu' del 2005 che, nonostante le richieste della Commissione delle Nazioni Unite contro la tortura, il governo di centrosinistra ha mantenuto pressoché immutato. Il decreto prevedeva l'espulsione di immigrati regolari e irregolari sulla basa di "una vaga definizione del rischio da essi posto" e senza tutela contro il rimpatrio forzato in paesi in cui rischiano la tortura o altri abusi. In base a questo decreto nel 2006 sarebbe dovuto essere espulso il cittadino tunisino Nassim Saadi, ma il procedimento di espulsione fu bloccato e poi annullato nel febbraio di quest'anno dalla Corte europea dei diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty rileva anche altre lacune nella legislazione italiana, come il mancato recepimento nella sua interezza della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura: l'Italia è priva di uno specifico reato di tortura nel codice penale e ciò comporta delle ricadute sulla possibilità che le forze di polizia rispondano di eventuali abusi. A ciò si aggiunge la mancanza di forme di identificazione dei singoli agenti di polizia durante le operazioni di ordine pubblico, e l'assenza di organismi indipendenti di monitoraggio. Questa situazione si riflette ad esempio sui processi per le violenze commesse contro i manifestanti durante il G8 di Genova nel 2001. "Diversi imputati invece che essere puniti sono stati promossi", ha detto Carboni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a livello internazionale la 'guerra al terrorismo' sta erodendo la difesa dei diritti umani, l'Italia non è da meno. Anche nel nostro paese l'approccio delle autorità di governo è condizionato dalla politica del sospetto. Caso esemplare è quello della 'rendition' (cattura e detenzione illegale) dell'imam egiziano Abu Omar, prelevato a Milano nel 2003 e trasferito in Egitto dove avrebbe subito torture. Secondo Amnesty, il governo italiano non avrebbe collaborato pienamente alle indagini degli organismi internazionali che hanno "accertato precise responsabilità dell'Italia nelle rendition (Oltre ad Abu Omar il Parlamento Europeo ha chiamato in causa l'Italia anche per altri due casi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amnesty denuncia anche la scarsa trasparenza negli accordi bilaterali tra Italia e Libia sul pattugliamento marittimo congiunto delle coste per contrastare l'immigrazione irregolare, e critica duramente l'esportazione di armi da parte dell'Italia verso quei paesi che sfruttano i bambini soldato. "Lancio un appello al governo italiano - ha detto Daniela Carboni - scelga una volta per tutte se rispettare o violare i diritti umani sia nelle parole che negli atti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-8275792376694366786?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/8275792376694366786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=8275792376694366786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8275792376694366786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8275792376694366786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/05/amnesty-litalia-sempre-pi-razzista.html' title='Amnesty: l&apos;Italia sempre più razzista'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SEBYL_X7WeI/AAAAAAAAALI/Q-LZoZ_rPgA/s72-c/disegni_bimbi1_no_razzismo_napoli.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-1368604801701863118</id><published>2008-05-13T22:16:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:26.904+01:00</updated><title type='text'>Destra e Sinistra contro.... Marco Travaglio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di Giambattista Cervino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SCn53Ce9qMI/AAAAAAAAAKw/rkpZEuJsNyo/s1600-h/travaglio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SCn53Ce9qMI/AAAAAAAAAKw/rkpZEuJsNyo/s320/travaglio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199961968730810562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il caso Travaglio-"Che tempo che fa" finirà in tribunale: il presidente del Senato, Schifani, bersaglio delle accuse del giornalista nella puntata di sabato scorso, ha infatti deciso di rivolgersi alle vie legali contro le "affermazioni" nei riguardi della sua persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la puntata, la quasi unanimità (escluso DiPietro)della classe politica dominante, indipendentemente se al governo o all'opposizione, si è espressa contro lo scomodo giornalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del Presidente del Senato, in diretta tv sulle reti del servizio pubblico, senza che vi sia alcuna possibilità di contraddittorio" commenta il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Travaglio viene "difeso", oltre che da Beppe Grillo, perlomeno da Dario Fo: "Questo schizzare di indignati prelude a un'azione questa volta sì preconfezionata e terribile. Bipartisan. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente destra e sinistra si ritrovano coinvolte dentro a una medesima cultura: quella dell'insofferenza verso la satira e la denuncia di ogni illecito. &lt;br /&gt;I commenti tratti da un libro scritto da Marco insieme a Peter Gomez ed edito un mese fa - prosegue il Nobel - hanno sdegnato ed anche sconvolto gli inquilini dello stagno. Perfino alcuni pesci rossi, in verità un po’ sbiaditi, sono letteralmente guizzati fuori dall'acqua in una danza d'indignazione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi conclude: "Ma attenti: Schifani non s'è gettato furente insieme ai suoi numerosi sostenitori contro il libro di prevedibile enorme tiratura, ma contro le parole dette attraverso un mezzo - la televisione - che normalmente si occupa di giochi per famiglie, concorsi fra giovani disposti a esibire cosce e glutei, telegiornali disinformanti, vacui e noiosi. Sta qui lo scandalo. In quella stessa acqua incolore, le pietre scagliate hanno prodotto un'eco insopportabile".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-1368604801701863118?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/1368604801701863118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=1368604801701863118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/1368604801701863118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/1368604801701863118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/05/destra-e-sinistra-contro-marco.html' title='Destra e Sinistra contro.... Marco Travaglio'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SCn53Ce9qMI/AAAAAAAAAKw/rkpZEuJsNyo/s72-c/travaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3081535396201470692</id><published>2008-05-02T21:56:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:27.254+01:00</updated><title type='text'>Bertinotti contestato a Torino. Quale Sinistra?</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di Giambattista Cervino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SBtyYH7dFaI/AAAAAAAAAJA/3_2G4_qpjHc/s1600-h/bertinotti_contestato.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SBtyYH7dFaI/AAAAAAAAAJA/3_2G4_qpjHc/s200/bertinotti_contestato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195872353872844194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti e' stato contestato l'1 Maggio, Festa nazionale dei lavoratori, a Torino (capitale operaia d'italia per la presenza di innumerevoli insediamenti industriali), al suo arrivo al corteo. Quando l'ex presidente della Camera si e' avvicinato agli striscioni e alle bandiere di Rifondazione Comunista, un gruppo di giovani dei centri sociali lo ha fatto allontanare contestandogli la politica del Governo di centrosinistra e la sua partecipazione alla Fiera del Libro di Torino  (oggetto di polemiche perche' dedicato all'anniversario della fondazione dello Stato di Israele).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bertinotti, però, ormai è abituato a simili approdi.  Si ricorda, infatti, che nell'aprile 06' un'altra contestazione lo ha reso partecipe suo malgrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una visita all''Università 'La Sapienza' di Roma una cinquantina di studenti del Coordinamento dei collettivi rivolgono, all'indirizzo dell'allora presidente della Camera,  accuse quali: "Vergogna assassino, guerrafondaio, buffone". &lt;br /&gt;Frasi durissime. Accuse di voltafaccia. &lt;br /&gt;Di aver abbandonato in nome della realpolitik e della partecipazione al governo la scelta pacifista portata avanti da sempre come un vessillo, nonchè di partecipare ad un convegno organizzato da “Comunione e Liberazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma una chiara premessa di quello che si sarebbe avverato qualche anno piu tardi, in termini livellamento del consenso e della partecipazione ideologica della massa critica alle logiche dell'aggregazione partitica guidata dallo stesso Bertinotti. &lt;br /&gt;Si ricordano alcune considerazioni dello stesso ex Presidente della Camera, il quale spiegava, a suo dire l'avvenuto: “Per le forze pacifiste di sinistra si pone un problema: non c'è solo il terreno della lotta culturale contro il moderatismo, ma anche contro quelle schegge dell'estrema sinistra che rifiutano la politica e la non violenza''. In pratica la contestazione era ridotta ad una “scheggia impazzita” incapace di ragionare nelle logiche di quella che si considera, con non poca presunzione, l'unica voce della sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di quest'atteggiamento assolutistico e di proprietà? 3 milioni di voti andati persi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rifondazione ha bisogna di altre persone, altri leader, altre idee.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3081535396201470692?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3081535396201470692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3081535396201470692' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3081535396201470692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3081535396201470692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/05/bertinotti-contestato-torino-la.html' title='Bertinotti contestato a Torino. Quale Sinistra?'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SBtyYH7dFaI/AAAAAAAAAJA/3_2G4_qpjHc/s72-c/bertinotti_contestato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3196082565917097344</id><published>2008-04-20T18:28:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T12:20:27.504+01:00</updated><title type='text'>Appello per i Compagni....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SAtwfgn4e7I/AAAAAAAAAI4/MIYaeQL_1ro/s1600-h/comunismo.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SAtwfgn4e7I/AAAAAAAAAI4/MIYaeQL_1ro/s200/comunismo.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191366682110098354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo ai militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le comuniste/i ovunque collocati in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo scelto di stare nei movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo storie e sensibilità diverse: sappiamo che non è il tempo delle certezze. Abbiamo il senso, anche critico, della nostra storia, che non rinneghiamo; ma il nostro sguardo è rivolto al presente e al futuro. Non abbiamo nostalgia del passato, semmai di un futuro migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non solo essa ottiene un quarto della somma dei voti dei tre partiti nel 2006 (10,2%) - quando ancora non vi era l'apporto di Sinistra Democratica - ma raccoglie assai meno della metà dei voti ottenuti due anni fa dai due partiti comunisti (PRC e PdCI), che superarono insieme l'8%. E poco più di un terzo del miglior risultato dell'8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la prima volta nell'Italia del dopoguerra viene azzerata ogni rappresentanza parlamentare: nessun comunista entra in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato elettorale ha radici assai più profonde del mero richiamo al "voto utile": risaltano la delusione estesa e profonda del popolo della sinistra e dei movimenti per la politica del governo Prodi e l'emergere in settori dell'Arcobaleno di una prospettiva di liquidazione dell'autonomia politica, teorica e organizzativa dei comunisti in una nuova formazione non comunista, non anticapitalista, orientata verso posizioni e culture neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna valenza alternativa e sarebbe subalterna al progetto moderato del Partito Democratico e ad una logica di alternanza di sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non condividiamo l'idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni chiedono ostinatamente una "accelerazione", nonostante il fallimento politico-elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione, del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle centinaia di migliaia di comuniste/i senza tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di una società alternativa al capitalismo, perché non si liquidino le espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una "casa comune dei comunisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci rivolgiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, ai ceti sociali che oggi "non ce la fanno più" e per i quali la "crisi della quarta settimana" non è solo un titolo di giornale: che insieme rappresentano la base strutturale e di classe imprescindibile di ogni lotta contro il capitalismo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale, nella consapevolezza che nel nostro tempo la lotta per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua carica originaria di liberazione integrale solo se è capace di assumere dentro il proprio orizzonte anche le problematiche poste dal movimento femminista;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che lottano contro la presenza di armi nucleari e basi militari straniere nel nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e dei popoli (come quello palestinese) che cercano di scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica dell'imperialismo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- al mondo dei migranti, che rappresentano l'irruzione nelle società più ricche delle terribili ingiustizie che l'imperialismo continua a produrre su scala planetaria, perchè solo dall'incontro multietnico e multiculturale può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista, aperta alla "diversità", che faccia progredire l'umanità intera verso traguardi di superiore convivenza e di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspichiamo un processo che fin dall'inizio si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione problematica, anche autocritica. Indagando anche sulle ragioni per le quali un'esperienza ricca e promettente come quella originaria della "rifondazione comunista" non sia stata capace di costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di migliaia di compagne/i.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, ed anche gli errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all'origine della ripresa delle destre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si rivelerebbero le fondamenta della ricostruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro non è un impegno che contraddice l'esigenza giusta e sentita di una più vasta unità d'azione di tutte le forze della sinistra che non rinunciano al cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili per arginare l'avanzata delle forze più apertamente reazionarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e unitario, all'altezza dei tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella società prima ancora che nelle istituzioni, perché solo il radicamento sociale può garantire solidità e prospettive di crescita e porre le basi di un partito che abbia una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo ruolo politico con influenza di massa, nonostante l'attuale esclusione dal Parlmento e anche nella eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un milione di persone sono sfilate con entusiasmo sotto una marea di bandiere rosse coi simboli comunisti, dimostra - più di ogni altro discorso - che esiste nell'Italia di oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere il perno di una più vasta mobilitazione popolare a sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000 della manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati sindacali che si sono battuti per il NO all'accordo di governo su Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che hanno sostenuto il referendum sull'art.18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspichiamo che questo appello - anche attraverso incontri e momenti di discussione aperta - raccolga un'ampia adesione in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non considerano il capitalismo l'orizzonte ultimo della civiltà umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=7305&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3196082565917097344?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3196082565917097344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3196082565917097344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3196082565917097344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3196082565917097344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/04/appello-per-i-compagni.html' title='Appello per i Compagni....'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/SAtwfgn4e7I/AAAAAAAAAI4/MIYaeQL_1ro/s72-c/comunismo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3887442940710977424</id><published>2008-03-10T20:46:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T12:20:27.576+01:00</updated><title type='text'>La scuola lucana piange. Tagli a 350 posti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R9WQ4DtMLAI/AAAAAAAAAIo/XJAWAmEUA74/s1600-h/Scuola2.jpg.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R9WQ4DtMLAI/AAAAAAAAAIo/XJAWAmEUA74/s200/Scuola2.jpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176202639474174978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di Giambattista Cervino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta contro quelli che le politiche economiche considerano sprechi, non risparmia servizi essenziali come la sanità e l'istruzione portando, inevitabilmente, a discriminare intere fasce di popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso, ancora una volta, della Basilicata. Nell'anno scolastico 2008/2009, infatti, a causa dell'ultimo provvedimento di decremento dell'organico di diritto della scuola, gli organici della scuola perderanno circa 351 posti, pari a circa il 3% attualmente presenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindacati e le associazioni di categoria si stanno giustamente ribellando alle volontà politiche che vogliono ridurre a “risultati statistici” dei servizi e dei beni collettivi di importanza primaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La FLC CGIL della Provincia di Matera esprime dissenso – si legge nel comunicato della segretario generale provinciale - nei confronti della C.M. n. 29 con annessa la bozza del Decreto Interministeriale relativi agli organici di diritto nella scuola a. s. 2008/2009 per le seguenti ragioni: l’Amministrazione scolastica – spiega il sindacato - intende continuare a ridurre i posti con l’esclusivo obiettivo di risparmiare e incurante delle inevitabili ripercussioni che ciò provocherà sulla funzionalità della scuola pubblica e statale e quindi sul diritto allo studio nel nostro paese”. &lt;br /&gt;Su tutto il territorio nazionale, in applicazione dell’art. 2 della Finanziaria 2008, saranno decurtati ulteriori 11.000 posti di cui 10.000 per il personale docente (6.072 in organico di diritto e 3928 nell’adeguamento dello stesso alla situazione di fatto) e 1.000 per il personale ATA con una proiezione negativa di circa 30.000 posti nel prossimo triennio. &lt;br /&gt;L’unica notizia positiva riguarda l’organico di sostegno il quale avrà un leggero incremento di posti per effetto dell’applicazione della finanziaria 2008 che prevede la stabilizzazione dei 90.833 posti attivati nell’anno scolastico 2006-2007, corrispondente al 25% delle sezioni e classi funzionanti. Di questi il 70% diventerà organico di diritto in 3 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha accolto la richiesta delle istituzioni lucane, per un incontro finalizzato ad affrontare il delicato tema dei tagli alla scuola in Basilicata, che si terrà a Roma mercoledì 12 marzo. A seguito del confronto convocato alla Provincia di Potenza qualche giorno fa, il presidente Altobello, sarà presente insieme ai vari rappresentati lucani che incontreranno Fioroni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3887442940710977424?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3887442940710977424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3887442940710977424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3887442940710977424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3887442940710977424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/03/la-scuola-lucana-piange-tagli-350-posti.html' title='La scuola lucana piange. Tagli a 350 posti'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R9WQ4DtMLAI/AAAAAAAAAIo/XJAWAmEUA74/s72-c/Scuola2.jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-4872304691588964186</id><published>2008-02-17T09:32:00.007+01:00</published><updated>2008-12-09T12:20:28.099+01:00</updated><title type='text'>Basilicata: niente aborto, negata la legge 194</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8L6sUhYPdI/AAAAAAAAAHw/ym2BIXd7L9M/s1600-h/Noi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8L6sUhYPdI/AAAAAAAAAHw/ym2BIXd7L9M/s200/Noi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170970961504648658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Giambattista Cervino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema all'ordine del giorno è la legge "194/78", ovvero, la norma che contiene i dettami sull’interruzione di gravidanza. Non è tema elettorale, ma qualcuno lo vorrebbe. Ha trent’anni, ma è attuale più che mai in tempi in cui la polizia si permette di irrompere in una corsia d’ospedale e fare il terzo grado a una donna che è in uno dei momenti peggiori della sua vita. Come è successo a Napoli al reparto di ostetricia dell'Azienda universitaria «Federico II» di Napoli, dove una donna che aveva appena subito un aborto è stata interrogata, previo blitz della Polizia. Quanta delicatezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è da alzare la soglia d’attenzione perché l’episodio dell’ospedale di Napoli è il segno che c’è un regresso dei diritti acquisiti. In Basilicata, però, le cose vanno sempre peggio. Qui la legge 194 è quotidianamente boicottata da un esercito di obiettori.  Ed è record… infatti i medici lucani obiettori di coscienza all’aborto sono circa il 93 per cento. Nell’ambito di questo primato registriamo le situazioni della più grande azienda ospedaliera della Basilicata, l’ospedale San Carlo di Potenza, dove la percentuale di obiettori è del 95 per cento e dell’ospedale di Lagonegro, che vanta un primato nel primato, con il cento per cento di obiettori.&lt;br /&gt; “Ritengo opportuno precisare – afferma Maurizio Bolognetti, Consigliere Associazione Coscioni e Segretario Associazione Radicali Lucani - che la mia iniziativa a sostegno dell’applicazione della legge 194 in Basilicata non è contro qualcuno, ma a favore della legalità e del rispetto delle regole e della legge. Non sono contro i medici obiettori, ma riterrei opportuno che al San Carlo, come nel resto d’Italia, venisse garantita una presenza di medici non obiettori di coscienza all’aborto pari almeno al 50 per cento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito riporto un inchiesta svolta dallo stesso Bolognetti sulla Basilicata (tratto da: http://lucania.ilcannocchiale.it/):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ginecologi obiettori: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 1 - Ospedale di Melfi ,un solo non obiettore su dieci ginecologi(obiezione al 90%);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 2 – Ospedale San Carlo di Potenza, 2 non obiettori su 22 ginecologi(obiezione al 90,9%) ; nel 2007 c’era un solo non obiettore(il Dr. Rocco Lovanio Paradiso);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 2 – Ospedale di Villa D’Agri, 2 non obiettori su 6 ginecologi(obiezione al 66,6%);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 3 – Ospedali di Lagonegro(PZ) e Chiaromonte(PZ), un non obiettore su 13 ginecologi(obiezione al 92,3%); nel 2007 erano tutti obiettori;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 4 – Ospedali di Matera e Tricarico, 3 non obiettori su 16 ginecologi(obiezione 81,2%);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asl 5- Ospedali di Policoro(MT), Tinchi(Mt) e Stigliano(MT), un solo non obiettore su 11 ginecologi(obiezione 90,9%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale su 78 ginecologi, nel 2008 registriamo 10 non obiettori, per una percentuale di obiezione pari all’87,1%. Per la prima volta da anni all’ospedale di Lagonegro c’è un non obiettore; all’ospedale di Potenza i non obiettori sono passati da uno a due; con l’arrivo del nuovo primario registriamo un sensibile miglioramento anche presso l’ospedale di Matera. Complessivamente l’obiezione scende di qualche punto percentuale rispetto al 2007 e ai dati ministeriali del 2004.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-4872304691588964186?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/4872304691588964186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=4872304691588964186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4872304691588964186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4872304691588964186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/02/basilicata-niente-aborto-negata-la.html' title='Basilicata: niente aborto, negata la legge 194'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8L6sUhYPdI/AAAAAAAAAHw/ym2BIXd7L9M/s72-c/Noi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-5437279862319409728</id><published>2008-02-14T14:37:00.001+01:00</published><updated>2008-02-25T21:27:19.529+01:00</updated><title type='text'>Alcune delle cose che ho imparato nella vita...</title><content type='html'>...che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato;&lt;br /&gt;il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata&lt;br /&gt;prima di incontrare quella giusta,&lt;br /&gt;così quando finalmente la incontriamo,&lt;br /&gt;sapremo essere riconoscenti di quel regalo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la porta della felicità si chiude, un’ altra si apre,&lt;br /&gt;ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa&lt;br /&gt;che non vediamo quella che è stata aperta per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La migliore specie d’amico è quel tipo con cui puoi&lt;br /&gt;stare seduta in un portico e camminarci insieme,&lt;br /&gt;senza dire una parola, e quando vai via senti come se&lt;br /&gt;fosse stata la migliore conversazione mai avuta.&lt;br /&gt;E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,&lt;br /&gt;ma è anche vero che non sappiamo&lt;br /&gt;ciò che ci è mancato prima che arrivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione&lt;br /&gt;che sarai amato a tua volta!&lt;br /&gt;Non ti aspettare amore indietro,&lt;br /&gt;aspetta solo che cresca nei loro cuori,&lt;br /&gt;ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,&lt;br /&gt;un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo,&lt;br /&gt;ma ci vuole una vita per dimenticarlo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cercare le apparenze, possono ingannare.&lt;br /&gt;Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.&lt;br /&gt;Cerca qualcuno che ti faccia sorridere,&lt;br /&gt;perché ci vuole solo un sorriso&lt;br /&gt;per far sembrare brillante una giornataccia.&lt;br /&gt;Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono momenti nella vita in cui&lt;br /&gt;qualcuno ti manca&lt;br /&gt;così tanto,&lt;br /&gt;che vorresti tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!&lt;br /&gt;Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi;&lt;br /&gt;sii ciò che vuoi essere,&lt;br /&gt;perché hai solo una vita e una possibilità&lt;br /&gt;di fare le cose che vuoi fare.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Mettiti sempre nei panni degli altri, se ti senti stretto, probabilmente&lt;br /&gt;anche gli altri si sentono così.&lt;br /&gt;Le più felici delle persone non necessariamente hanno tutto,&lt;br /&gt;ma semplicemente prendono il meglio da ogni cosa che incontrano nel loro cammino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Paulo Coelho&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-5437279862319409728?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/5437279862319409728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=5437279862319409728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5437279862319409728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5437279862319409728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/02/sapete.html' title='Alcune delle cose che ho imparato nella vita...'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-8638642679439545690</id><published>2008-02-03T20:00:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T12:20:28.255+01:00</updated><title type='text'>Così muore un operaio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8MNp0hYPeI/AAAAAAAAAH4/g371MZg1B8k/s1600-h/sciopero_metalmeccanici_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8MNp0hYPeI/AAAAAAAAAH4/g371MZg1B8k/s200/sciopero_metalmeccanici_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170991809275903458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sindacati in agitazione a Viggiano, nella Val D'Agri, dove  ieri si e' registrato un altro incidente mortale sul lavoro, il quinto che si verifica in Basilicata nell'arco di due mesi. Adriano Angeloni, di 40 anni, ha perso la vita alla Vibac, azienda che produce pellicole in polipropilene per alimenti, dopo aver battuto la testa ad un rullo di avvolgimento del film mentre cercava di rimettere in moto un macchinario che si era inceppato e che lo ha improvvisamente risucchiato. E' morto dopo il trasporto in ospedale, dove era giunto in stato cosciente, per le gravi ferite riportate. Lascia moglie e due bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un presidio ed intendono aprire una vertenza-sicurezza nello stabilimento di Viggiano dove alcuni anni fa e' avvenuto un altro incidente mortale. Le organizzazioni gia' in passato hanno presentato delle proposte, soprattutto per la formazione degli operatori della sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Adnkronos&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-8638642679439545690?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/8638642679439545690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=8638642679439545690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8638642679439545690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8638642679439545690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/02/cos-muore-un-operaio.html' title='Così muore un operaio'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R8MNp0hYPeI/AAAAAAAAAH4/g371MZg1B8k/s72-c/sciopero_metalmeccanici_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-4884121423632770079</id><published>2008-01-15T10:03:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T12:20:28.426+01:00</updated><title type='text'>Disabilità e il lavoro che non c'è</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R4x3JUzJZCI/AAAAAAAAABc/BcbjEgM178M/s1600-h/disabilita.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R4x3JUzJZCI/AAAAAAAAABc/BcbjEgM178M/s200/disabilita.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155626675518137378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Giambattista Cervino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere disabile, o, meglio, essere persone con disabilità, al giorno d'oggi, diventa sempre più complesso e drammaticamente difficile in rapporto allo stile di vita di chi non ha, invece, problemi di natura fisica o psichica, che possano compromettere il normale svolgersi della quotidianità. Lavorare è senz'altro una barriera insormontabile per molti disabili, costretti a vite senza stimoli e senza via di uscita nell'ambito di una routine ristretta.&lt;br /&gt;Il 5 dicembre scorso, in occasione della 'Giornata internazionale delle persone disabili', anzi, della 'Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità', l'ILO (Organizzazione internazionale del lavoro) ha pubblicato il rapporto sulla discriminazione nel mondo del lavoro, un analisi completa e poco edificante di un mercato, quello del lavoro, che non vede di buon occhio le differenze tra gli uomini, anzi, cerca in ogni modo di appianarle.Il rapporto pubblicato dall'Ufficio Internazionale del Lavoro, spiega che i fenomeni discriminatori nei confronti delle persone con disabilità destano una preoccupazione crescente, considerando anche che sono 470 milioni in tutto il mondo le persone disabili in età lavorativa. In Europa, il 52 per cento delle persone con disabilità non partecipa alla forza lavoro e, nel 2005, il tasso di occupazione a livello mondiale era del 38 per cento, contro il 78 della media generale. L'Ilo stima che oltre il 60 per cento delle persone disabili sia in età lavorativa ma il tasso di disoccupazione è dell'80-100 per cento più alto del dato medio.Ma la Basilicata come si comporta con le persone con disabilità? "Nonostante i progressi apprezzabili a favore di un miglioramento della qualità di vita delle persone disabili - afferma Raffaele Soave (capogruppo del Pdci alla Provincia di Potenza) - è necessario un maggiore impegno per eliminare del tutto le barriere che ancora impediscono a numerose persone di lavorare e contribuire allo sviluppo economico e sociale. I Centri per l'Impiego gestiti dalla Provincia di Potenza - continua Soave - possono svolgere un ruolo sicuramente più efficace per favorire l'inserimento al lavoro di cittadini con disabilita che, specie nell'area sud della provincia, vivono una condizione di "doppio svantaggio" per la situazione di carenza di occasioni di lavoro e per la propria condizione di vita. Nel 2006 in occasione della manifestazioni promosse dalla Regione sul tema della diversabilità - continua Soave - è emerso che le piante organiche di Regione, Provincia e Comune di Potenza (per limitarsi agli Enti Locali maggiori) dispongono di non meno di un centinaio di posti complessivi riservati alle categorie protette che sono da anni non coperti".&lt;br /&gt;E' il caso di sottolineare che la legge nazionale 66/99 obbliga le Amministrazioni Pubbliche a riservare alle specifiche categorie sociali protette una quota di assunzione nella misura di un dipendente da 15 a 35 unità in pianta organica, due dipendenti da 36 a 50 unità e il 7 per cento degli occupati oltre le 50 unità. "Per questa ragione - evidenzia Soave - va salutata positivamente la scelta di Cgil, Cisl, Uil di inserire nel documento presentato alla Giunta Regionale per il rilancio della concertazione un appositi capitolo dedicato alla "integrazione nel lavoro delle persone disabili". Tra le proposte sindacali che a parere del capogruppo del Pdci vanno sostenute figurano l'istituzione di un fondo regionale per i disabili; convenzioni con i datori di lavoro per realizzare inserimenti lavorativi adeguati, mirati e accompagnati nel tempo; concertazione, confronto e partecipazione a livello regionale e provinciale delle associazioni rappresentative dei disabili e delle loro famiglie; programmi di inserimento nelle cooperative sociali rivolti in particolare a disabili gravi che hanno maggiore difficoltà nell'accesso al mercato del lavoro".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-4884121423632770079?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/4884121423632770079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=4884121423632770079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4884121423632770079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4884121423632770079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/01/disabilit-e-il-lavoro-che-non-c-di-g.html' title='Disabilità e il lavoro che non c&apos;è'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VE0uLU0QH_k/R4x3JUzJZCI/AAAAAAAAABc/BcbjEgM178M/s72-c/disabilita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-5582490238684381295</id><published>2008-01-10T22:55:00.000+01:00</published><updated>2008-02-27T20:27:55.151+01:00</updated><title type='text'>Lentamente muore</title><content type='html'>Lentamente muore &lt;br /&gt;chi diventa schiavo dell'abitudine, &lt;br /&gt;ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,&lt;br /&gt;chi non cambia la marcia,&lt;br /&gt;chi non rischia e cambia colore dei vestiti,&lt;br /&gt;chi non parla a chi non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muore lentamente chi evita una passione,&lt;br /&gt;chi preferisce il nero su bianco&lt;br /&gt;e i puntini sulle "i" &lt;br /&gt;piuttosto che un insieme di emozioni,&lt;br /&gt;proprio quelle &lt;br /&gt;che fanno brillare gli occhi,&lt;br /&gt;quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,&lt;br /&gt;quelle che fanno battere il cuore&lt;br /&gt;davanti all'errore e ai sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente muore &lt;br /&gt;chi non capovolge il tavolo,&lt;br /&gt;chi e' infelice sul lavoro,&lt;br /&gt;chi non rischia la certezza &lt;br /&gt;per l'incertezza per inseguire un sogno,&lt;br /&gt;chi non si permette&lt;br /&gt;almeno una volta nella vita&lt;br /&gt;di fuggire ai consigli sensati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente muore chi non viaggia,&lt;br /&gt;chi non legge,&lt;br /&gt;chi non ascolta musica,&lt;br /&gt;chi non trova grazia in se stesso.&lt;br /&gt;Muore lentamente &lt;br /&gt;chi distrugge l'amor proprio, &lt;br /&gt;chi non si lascia aiutare; &lt;br /&gt;chi passa i giorni a lamentarsi &lt;br /&gt;della propria sfortuna o&lt;br /&gt;della pioggia incessante.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Lentamente muore &lt;br /&gt;chi abbandona un progetto &lt;br /&gt;prima di iniziarlo,&lt;br /&gt;chi non fa domande &lt;br /&gt;sugli argomenti che non conosce, &lt;br /&gt;chi non risponde &lt;br /&gt;quando gli chiedono &lt;br /&gt;qualcosa che conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi, &lt;br /&gt;ricordando sempre che essere vivo &lt;br /&gt;richiede uno sforzo &lt;br /&gt;di gran lunga maggiore &lt;br /&gt;del semplice fatto di respirare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto l'ardente pazienza porterà &lt;br /&gt;al raggiungimento &lt;br /&gt;di una splendida felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pablo Neruda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-5582490238684381295?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/5582490238684381295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=5582490238684381295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5582490238684381295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/5582490238684381295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2008/02/lentamente-muore.html' title='Lentamente muore'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-6791074685233648498</id><published>2006-11-01T13:58:00.001+01:00</published><updated>2008-02-25T19:36:35.182+01:00</updated><title type='text'>Il colore del lavoro? Nero</title><content type='html'>&lt;strong&gt;di Giambattista Cervino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro lavoratore ti scrivo. Stai lavorando senza contratto? Non sai neanche cosa siano i “contributi previdenziali”? Il tuo datore di lavoro ti ha appena comunicato che le tue ferie saranno rinviate al 2010?.. Allora, c’è davvero poco da stare allegri perchè è probabile che tu stia lavorando in “nero”. Un anomalia sociale che riguarda una gran parte di persone, soprattutto al Sud. Secondo le valutazioni dell’ultimo rapporto della “Svimez” - nel capitolo riservato al lavoro sommerso - in Italia 3,26 milioni di persone sarebbero rappresentato da lavoro non regolare. La fonte è più che autorevole, “Svimez” - Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno - costituita nel 1946, promuove lo studio delle condizioni economiche del Mezzogiorno d'Italia, al fine di proporre concreti programmi di azione e di opere intesi a creare e a sviluppare le attività industriali più rispondenti alle esigenze accertate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo lo “Svimez”, nell’area del Mezzogiorno risulta irregolare più di un lavoratore su 4 (23%), nel Centro-Nord tale quota è pari a meno della metà (10%). Tali percentuali equivalgono, in valore assoluto, a 1,54 milioni di unità di lavoro irregolari nel Mezzogiorno e a 1,76 milioni di unità nel Centro-Nord. A livello regionale, la quota più elevata di unità di lavoro irregolari su quelle totali si riscontra in Calabria, dove, nel 2005, più di 3 unità di lavoro su dieci sono irregolari. Puglia e Basilicata presentano un livello di irregolarità di poco superiore al 20%, sostanzialmente allineato a quello medio dell’area. Nelle scorse settimane, proprio in Puglia, oltre 30.000 persone si sono mobilitate a Foggia per la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil contro il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Basilicata, in particolare, va sottolineato la quota particolarmente elevata di lavoro irregolare nel settore industriale: 25,6%, a fronte del 17% medio del Sud, con un raddoppio della quota tra il 1995 e il 2004. Un simile peso, in una regione con importanti realtà industriali, conferma l’esistenza di forti e reciproci legami tra realtà regolari e mondo sommerso, sia attraverso l’utilizzo di forme di lavoro non regolare nelle aziende emerse sia attraverso rapporti di fornitura con imprese completamente sommerse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sta reagendo la Basilicata a tale piaga? Ne giorni scorsi, il partito della Rifondazione comunista ha presentato in Consiglio regionale una bozza di legge per disciplinare la materia del ''contrasto al lavoro non regolare e per il rispetto degli impegni occupazionali e produttivi''. Obiettivi sono il contrasto al lavoro nero ed il rispetto degli impegni occupazionali, produttivi e nell'erogazione dei servizi da parte delle imprese che usufruiscono di incentivi, agevolazioni e concessioni di servizi da parte della Regione Basilicata. Inoltre, il PRC ha fatto notare le inosservanze derivanti dalle aziende che hanno beneficiato di incentivi e risorse statali (incentivi per la ricostruzione post-terremoto, legge 488/92, la contrattazione programmata, i patti territoriali.. ecc) e che, a fronte di tali “aiuti”, non avrebbero ricambiato con le legittime assunzioni. Cosa interessante è certamente la ‘clausola valutativa’, ovvero, una sorta di auto-verifica dello stato di attuazione della legge. Un parametro che porterebbe il legislatore a capire quando, dove e come, si è ottenuto il risultato sperato o il relativo fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro irregolare danneggia seriamente l’intero sistema produttivo ed è la causa maggiore di evasione fiscale e previdenziale. Ecco, quindi, che contrastare l’economia sommersa è la premessa per aumentare il livello di democrazia e cittadinanza nel nostro paese, per qualificare il sistema produttivo, rendere più moderno e giusto il sistema fiscale e quindi il sistema di protezione sociale recuperando ingenti risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 01/11/2006 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-6791074685233648498?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/6791074685233648498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=6791074685233648498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/6791074685233648498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/6791074685233648498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2006/11/il-colore-del-lavoro-nero.html' title='Il colore del lavoro? Nero'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3677365110539149942</id><published>2005-08-29T14:05:00.000+02:00</published><updated>2008-01-17T14:12:13.893+01:00</updated><title type='text'>Pollino, parte il Dance Festival -- di G. Cervino</title><content type='html'>Tutto pronto per l?evento dedicato alla danza che si terrà dal prossimo 31 Agosto al 3 Settembre nel bosco Magnano a San Severino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano solo pochi giorni al debutto del Pollino Dance Festival, la manifestazione interamente dedicata alla danza, organizzata da "Il Balletto lucano" della giovane e brava Loredana Calabrese, infatti, si terrà dal prossimo 31 Agosto al 3 Settembre nel bosco Magnano a San Severino lucano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L?evento sarà un importante occasione per vedere e conoscere più da vicino i nomi di rilievo del panorama artistico nazionale ed internazionale. Il Pollino Dance Festival è un progetto di alta formazione per quanti studiano danza, ed un?ottima occasione per chi ha sensibilità artistica, di assistere a spettacoli di grande pregio. Per ben tre giorni si svolgeranno stages di danza classica, moderna, contemporanea, jazz ed hip-hop, titolari delle classi saranno Monica Perego, étoile internazionale, già principal dancer dell'English National Ballet, il coreografo Roberto Salaorni-dallo IALS di Roma e la ballerina Eleonora Coccagna che ha anche lavorato presso lo Staats Theater Braunschweig di Berlino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le Master Class i titolari saranno il grande Raffaele Paganini - molto popolare in Italia anche grazie alle sue numerose apparizioni televisive in programmi di grande ascolto quali "Fantastico 2", "Il cappello sulle ventitré", "Al Paradise", "Pronto chi gioca", "Europa - Europa" - e il geniale Roberto Zappalà. Lo stesso Zappalà è attualmente direttore artistico del centro per l'arte performativa SCENARIO PUB.BLI.CO di Catania, residenza artistica della compagnia zappala danza e del corso di perfezionamento modem, avviato dallo stesso coreografo nel 2001. Roberto Zappalà ha tenuto seminari di laboratorio coreografico presso: la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, il Centro Professionale per la Danza di Madrid, il Florence Dance Center di Firenze, il Tanzhaus Colombo di Zurigo, il Pineapple &amp; Danceworks di Londra, il Dansens Hus di Stoccolma, lo IALS di Roma. Ed inoltre a Genova, Reggio Emilia, Taranto, Palermo, Catania, Pisto ia, Senigallia, Vicenza, Torino, Saronno, ecc &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la sezione spettacoli,a calcare per primi il palcoscenico immerso nel bosco, l'1 settembre alle ore 21.30 saranno la compagnia "Modem" di Roberto Zappalà che presenterà sulla scena lucana "Obedience" ed i "Cantieri Giovani" di Eleonora Coccagna con "Off". La sera del 2 settembre sarà la volta dei padroni di casa, con lo spettacolo "Risvegli e paure", coreografie di Loredana Calabrese, ad incantare il pubblico ci penseranno infatti i ragazzi della giovane compagnia "Il Balletto lucano". Grande entusiasmo è manifestato dall'organizzazione e da tutti i partecipanti che non vedono l?ora di confrontarsi con il pubblico e i grandi maestri accorsi per l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 3 settembre, sempre alle ore 21.30, in occasione del Gran Galà conclusivo del Pollino Dance Festival, come madrina l'étoile Monica Perego che sarà impegnata in variazioni di repertorio classico tratte da La Bella addormentata, verranno consegnati i premi del concorso per solisti e del concorso coreografico: in palio anche una borsa di studio per l'estero. Il Balletto lucano ha infatti stretto legami di collaborazione con la scuola di danza Marta De La Vega di Madrid, con la scuola inglese April Bergess e con la Sylvia Young di Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 29/08/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3677365110539149942?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3677365110539149942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3677365110539149942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3677365110539149942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3677365110539149942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/08/pollino-parte-il-dance-festival-di-g.html' title='Pollino, parte il Dance Festival -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-3394337488756587885</id><published>2005-07-25T15:33:00.000+02:00</published><updated>2008-01-17T15:39:16.480+01:00</updated><title type='text'>Lucana Calzature, prorogata la mobilità - di G. Cervino</title><content type='html'>I lavoratori della ex Lucana Calzature possono tirare un sospiro di sollievo. Pare, infatti, che sia stata concessa la proroga del periodo di mobilità, scaduto il 28 maggio scorso, per tutto il 2005. Dei 270 dipendenti della Lucana Calzature, 145 si erano visti scadere l'ammortizzatore sociale il 21 maggio. La proroga e' stata erogata sulla base di un accordo di programma che prevede finanziamenti da parte della Regione Basilicata e l'avvio di attività produttive in zona da parte del gruppo Ekotime, che si e' detto disponibile a riassorbire una parte dei dipendenti della Lucana Calzature. Dopo l'incontro avvenuto presso il Ministero del Lavoro e delle Attività produttive al quale erano presenti, oltre i responsabili della stessa Ecotime, anche alcuni politici di casa nostra, tra cui: il sottosegretario Pasquale Viespoli, i sindacati Filtea Cgil, Femca Cisl e Uilta Uil di Potenza, amministratori dei Comuni di Nemoli, Rivello, Lauria, Lagonegro, amministratori della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza, il deputato Ds Antonio Luongo e il senatore della Margherita Romualdo Coviello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudizio unanime è quello che riprende la posizione chiave assunta dall'Ekotime nella felice conclusione, seppur temporanea, della vicenda. Infatti, l'azienda marchigiana si è dichiarata favorevole a voler occupare a pieno regime, tra le 120 e le 150 unità, impegnandosi, altresì, a realizzare investimenti per 18 milioni di euro ed a presentare i relativi progetti di investimento per la sottoscrizione nel contratto di programma presso la Regione Basilicata. Quest'ultima, a sua volta, destinerà 25 milioni di euro per lo sviluppo delle attività industriali nell'area sud della Basilicata, al fine di agevolare il reinserimento nel processo produttivo dei lavoratori che versano in situazioni di sofferenza occupazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'accordo è menzionato anche l?impegno assunto dall'On. Luongo e dal Senatore Coviello a sostenere il progetto al fine della realizzazione del contratto di Programma e, altresì, a sostenere adeguatamente presso il Ministero delle Attività Produttive la presente iniziativa oltre ad avvalorare a livello parlamentare il rifinanziamento dei fondi previsti per il sostegno al reddito dei lavoratori?. Inoltre, "Italia Lavoro" su incarico della Direzione Generale degli ammortizzatori sociali al fine del costante aggiornamento della spesa effettuerà il monitoraggio bimestrale sui lavoratori effettivamente sospesi nel bimestre di riferimento e sull'andamento del piano di gestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto per favorire la creazione, secondo il progetto originario, di un efficiente fabbrica attrezzata per la lavorazione della pelle ecologica, a basso impatto ambientale, producendo a regime circa mille paia di scarpe monoblocco uomo/donna ogni 8 ore, la produzione di articoli in gomma e di accessori quali i cinturini, le chiusure lampo, ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto si augura con forza che l?impegno assunto dalle istituzioni, da una parte, e dalle imprese, dall'altra, sia reale, concreto e immediato. Cinque mesi, da qui a Dicembre, passano in fretta e con essi anche le speranze per i lavoratori della ex Lucana Calzature di ritrovarsi in un contesto lavorativo stabile, equilibrato, in un ambiente di lavoro normale. I soldi che dovevano servire ad ingolosire gli imprenditori interessati realmente ad una nuova, quanto rischiosa, avventura, sono stati trovati. Le volontà politiche pare convergano verso un univoca strada, solcata da insidie e difficoltà, ma di certo praticabile. &lt;br /&gt;Tutto farebbe pensare ad un insieme di prerogative positive ed interessanti che potrebbero mettere la parola "fine" ad una incresciosa storia lucana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 25/07/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-3394337488756587885?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/3394337488756587885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=3394337488756587885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3394337488756587885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/3394337488756587885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/07/lucana-calzature-prorogata-la-mobilit.html' title='Lucana Calzature, prorogata la mobilità - di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-4012533776777627942</id><published>2005-07-17T15:25:00.000+02:00</published><updated>2008-01-17T15:30:02.088+01:00</updated><title type='text'>Lagonegro, Forza Italia in ginocchio -- di G. Cervino</title><content type='html'>Dopo le presunte crisi all'interno il partito dei Democratici di Sinistra di Lagonegro e dopo l'oggettiva frammentazione della Margherita (sono, infatti, ben sei i circoli che fanno capo a diverse fazioni), questa volta a destare scalpore è la fase di incertezza che regna nel centro-destra. Si parla dell'atto di dimissioni di Domenico Camardo da Coordinatore cittadino e da componente della Direzione Provinciale di Forza Italia. Un azione che, all'improvviso, ha gettato ombre su quelli che saranno i destini, già peraltro incerti, di Forza Italia e dell'intera coalizione nel lagonegrese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' sempre stato difficile prendere delle decisioni - afferma Camardo in un comunicato ufficiale - soprattutto se queste decisioni riguardano la propria persona o comunque qualcosa per cui hai creduto, sostenuto e combattuto. Mi riferisco alla decisione di rassegnare le mie dimissioni da coordinatore cittadino e da componente della Direzione Provinciale di Forza Italia. Dopo anni di impegno costante e spassionato sono arrivato a questa decisione, perché deluso e amareggiato dal modo di fare politica nella nostra regione. Non si può continuare a fare politica perdente per appoggiare dirigenti politici poco attenti ai suoi elettori e al nostro territorio". In effetti, lo stesso Camardo è tra i fondatori a Lagonegro del movimento di Berlusconi e le sue dimissioni sconcertano anche perché, a distanza di pochi mesi dal rinnovo del consiglio comunale, il quale è rappresentato, attualmente, proprio dal centro-destra. Allora, perché dimettersi nello stesso momento in cui si è al Governo di un Paese? Forse perché si ha sentore che la suddetta esperienza non sarà bissata da un altro successo elettorale? Si stanno semplicemente intrecciando nuove alleanze di comodo? Troppe domande alle quali si darà risposta nel giro di qualche mese, magari alla presentazione delle liste comunali. Nel frattempo Camardo ha tentato di spiegare l?atto di dimissioni con il naufragio dell'ultima tornata elettorale ad opera del centro-destra. Allora, perché dimettersi ora e non il giorno dopo le elezioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questa decisone è maturata - spiega l'ex Coordinatore cittadino - dopo l'ennesima campagna elettorale andata male, dopo l?ennesima presa in giro dei vertici di Potenza che hanno pensato bene di far candidare ben tre esponenti dello stesso circondario per poi non farne eleggere nemmeno uno. Queste decisioni fatte a tavolino devono finire, e noi dobbiamo avere il coraggio di opporci. Non si può pensare di far impoverire la nostra area così ricca culturalmente di idee e volontà soltanto perché fa comodo a qualcuno. Per me la politica è sempre stata un impegno civile e non una professione a vita. Bisogna avere il coraggio di cambiare, la classe dirigente di questo Partito non è buona per tutte le stagioni. Il compito di chi fa politica non è di autoprodursi e di perpetuarsi, chi la fa deve fare cose utili per il proprio Partito. Non sono il solo - conclude Camardo - ad aver pensato di abbandonare Forza Italia. Prima di me sicuramente l'eccellente caso del Consigliere regionale dott. Antonio Sanza, che ha abbandonato il proprio Partito perché in disappunto con le direttive impostegli. Proprio su questo fatto dobbiamo interrogarci come il Partito abbia permesso di perdere oltre che un validissimo consigliere, l?unico rappresentante materano in seno al Consiglio regionale. Difficile dare delle risposte, ma noi siamo abituati a non averne". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dalle parole ai fatti molte volte la distanza è incolmabile. L'incoerenza del centro-destra, così come quella del centro-sinistra, sono ben espresse, purtroppo, nella maggioranza (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udeur ed esponenti della Margherita) e nell'opposizione (UDC, DS e... esponenti della Margherita). &lt;br /&gt;Un caos al quale gran parte della cittadinanza lagonegrese pare non gradire molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 17/07/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-4012533776777627942?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/4012533776777627942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=4012533776777627942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4012533776777627942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4012533776777627942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/07/lagonegro-forza-italia-in-ginocchio-di.html' title='Lagonegro, Forza Italia in ginocchio -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-4963273561921614675</id><published>2005-07-05T15:19:00.000+02:00</published><updated>2008-01-17T15:25:09.778+01:00</updated><title type='text'>Agro-pneumatici a Balvano? -- di G. Cervino</title><content type='html'>Va bene che il settore agroalimentare lucano sta attraversando una forte crisi di mercato, si tenga solo presente lo stato impietoso in cui versano realtà imprenditoriali quali il polo delle acque minerali del Vulture Melfese, la Barilla, la Parmalat e il Consorzio agrario di Lucania. Ma quello che sta succedendo a Balvano, un piccolo centro del potentino, ha davvero del grottesco. &lt;br /&gt;L'intero paese, infatti, si sta mobilitando contro la "paventata minaccia" di un possibile insediamento di una fabbrica che trasforma e ricicla pneumatici. Dove? A pochi metri da un altro insediamento, quello della Ferrero. Si, proprio l'azienda alimentare, fiore all'occhiello dell'agroalimentare, lucano e nazionale, la quale, paradossalmente, è stata una delle poche realtà localizzate in Basilicata a non aver subito i riflessi negativi del mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un azienda, la Ferrero, ben vista perfino dalle stesse maestranze. Difatti, nell'ultimo accordo tra azienda e sindacato, stipulato nell?ultima primavera, e relativo al rinnovo economico delle flessibilità, si è riconosciuto un incremento intorno al 6,5 per cento, quindi molto al di là di quelli che sono i dati dell'Istat. I dipendenti hanno, inoltre, ottenuto anche la trasformazione di 15 contratti da part time a full time. Un'altra eccezione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove non hanno potuto i prodotti low cost dei cinesi e le crisi congiunturali perenni pare ci stia riuscendo un alquanto ambigua politica di sviluppo messa in atto dalla amministrazione balvanese. L?azienda che trasforma i pneumatici, intenzionata a trasferirsi in prossimità della Ferrero, ha ottenuto in tempi record, solo sei giorni, le concessioni edilizie da Comune e consorzio Asi ed è pronta a sbarcare nell'area industriale di San Potito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«I documenti - affermano dal Municipio di Balvano - ci dicono che l'impatto ambientale è pari a zero, anche perché la lavorazione di pneumatici è a freddo e lo stoccaggio avverrà al coperto». Tutto da verificare. Intanto, c'è la Ferrero di Balvano e quella si che è una realtà. L'azienda alimentare, attraverso il suo indotto, garantisce qualcosa come 700 posti di lavoro contro i 7 o 8 che può offrire, a regime, l'azienda di pneumatici. Il Gruppo Ferrero e' una holding con sede nel Lussemburgo, costituita da 28 società operative, 31 sedi commerciali nel mondo e 15 stabilimenti produttivi. Oggi il gruppo fattura all'estero il 70 per cento dei quasi 5 miliardi di euro di ricavi. Ferrero S.p.A., la società italiana del Gruppo , e' una delle principali società operative. Oltre a quella di Alba, sede storica, Ferrero S.p.A. dispone di altre tre unità produttive, situate a Balvano, appunto, a Sant'Angelo dei Lombardi (in provincia di Avellino) e a Pozzuolo Martesana, alle porte di Milano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, Lo stabilimento di Balvano nasce grazie alla legge 219. L'attività produttiva viene inaugurata nel 1987. Dopo iniziali difficoltà, nel 2003 si è sperimentato un nuovo prodotto da forno. Questa operazione, concretizzatasi con il lancio del prodotto nel 2004, ha consentito e ha garantito al sito lucano di aumentare la propria gamma di prodotti da forno e di rafforzare la propria posizione in questo mercato.&lt;br /&gt;Significativi i dati relativi alle produzioni, sia a livello di Gruppo sia a livello di Ferrero S.p.A.: il Gruppo produce ogni anno, grazie ai suoi circa 6 mila dipendenti, 700.000 tonnellate di prodotti, delle quali 200.000 di Nutella (2000 quintali al giorno solo ad Alba), mentre sono circa 3 miliardi all'anno i pezzi di Rocher prodotti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, si parla di una potenza industriale che ci metterebbe pochi minuti a dislocare altrove l'unità produttiva lucana e, magari, ad un costo di produzione senz'altro inferiore dell'attuale. Un altro smacco per la comune intelligenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 05/07/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-4963273561921614675?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/4963273561921614675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=4963273561921614675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4963273561921614675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/4963273561921614675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/07/agro-pneumatici-balvano-di-g-cervino.html' title='Agro-pneumatici a Balvano? -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-8281401417592996172</id><published>2005-07-02T15:13:00.000+02:00</published><updated>2008-01-17T15:18:27.151+01:00</updated><title type='text'>Lagonegrese, quale futuro? -- di G. Cervino</title><content type='html'>Essere l'unico rappresentante dell'area del lagonegrese in Consiglio regionale non deve essere certo un bel lavoro visti i problemi con i quali si è costretti a confrontarsi. Una responsabilità alla quale, Marcello Pittella (nella foto) non intende affatto sottrarsi. Giusto ed opportuno, quindi, conoscere meglio le strategie e le proposte dell?esponente diessino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occupazione. Si parla tanto di una eventuale interesse di un azienda marchigiana, la Ecotime, per l?ex calzaturificio della "Lucana Calzature" di Maratea. Pare che ammonterebbe a molti milioni di euro l'investimento statale. Questo, nonostante, negli ultimi 4 anni, si siano persi circa 78 mila operai nel settore industriale. E' giusto continuare a finanziare simili proposte? &lt;br /&gt;Noi abbiamo un esigenza immediata, ovvero, il futuro di 154 lavoratori. Alcuni di questi sono in mobilità, e parecchi stanno perdendo, proprio in questi giorni, anche questo "status". Innanzitutto, dobbiamo ottenere dal Governo nazionale la proroga della CIG. C'è un progetto di riconversione per l'ex stabilimento di contrada Colla, un intesa firmata da pochi giorni tra Regione e i rappresentanti dell'Ecotime. Il fine ultimo della Regione è di immettere, attraverso l'Ecotime o altre realtà imprenditoriali, nel circuito lavorativo la totalità di quei lavoratori. L'intesa, che potrebbe permettere, appunto, la proroga della CIG, ci consentirà di capire, con maggiore serenità, quale potrebbe essere la scelta migliore per questi lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2007 la Basilicata saluterà l'Obiettivo 1 grazie ad un PIL deformato dalla presenza delle multinazionali (Fiat e petrolio). Ma, nonostante, le statistiche dicano che siamo più facoltosi, paradossalmente, di regioni come la Campania o la Puglia, si legge quotidianamente di operai in cassa integrazione, di disastri ecologici e di 58 mila famiglie lucane e quasi 150 mila persone che vivono sulla soglia della povertà. Quanto, queste multinazionali, hanno realmente arricchito la nostra regione? &lt;br /&gt;A dire la verità, io non credo che ci abbiano arricchito molto. Forse all'epoca dell'insediamento, per quel tempo, erano anche iniziative utili e necessarie. Sicuramente hanno creato una certa occupazione. Ma occupazione non significa necessariamente economia. La regione Basilicata sconta l'incremento del proprio PIL uscendo dall'Obiettivo 1, ma non ha, di certo, risolto il problema per il quale era presente nell?Obiettivo 1. E, ancora, come se non bastasse, quei stessi settori che hanno fatto innalzare il PIL regionale oggi rappresentano un pesante momento di criticità (Fiat, Valbasento, il Polo del salotto, ecc..). A tale proposito al Parlamento europeo si sta studiando una proposta che potrebbe permetterci di avere un gettito finanziario maggiore di quanto i dati del PIL ci condannerebbero ad avere nei prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L?Ospedale unico del lagonegrese sarà davvero un opportunità per qualificare la sanità pubblica della nostra area? &lt;br /&gt;Noi ce lo auguriamo. L?ospedale unico rappresenta più momenti in uno, da un lato la dimostrazione tangibile che dobbiamo abbandonare, come città-comprensorio, gli steccati di un tempo, ragionando come un'unica area unita da un unico destino. Poi, perché si risponde ad un esigenza di maggiore qualità e funzionalità della sanità pubblica. E sulla salute non devono esistere campanilismi, né steccati o prevaricazioni politiche. La soluzione dell'ospedale unico va accompagnata, inevitabilmente, ad un adeguamento formativo di coloro che dovranno interpretare il ruolo all'interno della struttura. Sono convinto che abbiamo sia le intelligenze che le capacità professionali a cui attingere per fare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elezioni regionali 2005. A causa di una alquanto ambigua strategia, i Democratici di Sinistra, nell'area del lagonegrese, hanno preferito seguire le direttive che, da Potenza, il Partito aveva indicato piuttosto che privilegiare le candidature locali. Lei stesso ha rischiato di non essere eletto. Contano maggiormente gli uomini, le esperienze di un territorio che ha bisogno di visibilità e di una forte presenza istituzionale o i diktat dei partiti politici legati ai soliti leader? &lt;br /&gt;Questa è una contraddizione che, credo, non si sanerà mai. Io non faccio politica da un giorno e ne ho viste molte. La verità è che c'è sempre, anche in questa contraddizione, un punto di equilibrio che il buon senso e la saggezza degli uomini deve tentare di raggiungere e mantenere. E' giusto che ci siano delle regole di partito, esse sono proprie della politica. Così come, contestualmente, si può cercare la modifica di esse al fine di raggiungere il rafforzamento di un intero territorio attraverso il sostegno del suo candidato. Le cose che proprio non vanno sono i fans e le esasperazioni della lettura, molto schematica, di quelle regole. Per il resto ci sta tutto, non mi meraviglio di niente. Dico solo che il giusto equilibrio si poteva, si può e si potrà raggiungere, sta molto a chi vuole esercitarlo. Chi non riesce ad esercitarlo è perché, semplicemente, non lo possiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 02/07/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-8281401417592996172?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/8281401417592996172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=8281401417592996172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8281401417592996172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/8281401417592996172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/07/lagonegrese-quale-futuro-di-g-cervino.html' title='Lagonegrese, quale futuro? -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-51971609374768664</id><published>2005-06-28T14:25:00.000+02:00</published><updated>2008-01-26T14:32:24.361+01:00</updated><title type='text'>Quale sinistra per Lagonegro? -- di G. Cervino</title><content type='html'>Siamo alle solite. I grandi partiti, siano essi di destra o di sinistra, proprio non ci tengono ad essere ripresi dai mezzi di comunicazione su fatti che riguardano la propria organizzazione, il proprio piccolo ed irreale sistema. E' successo anche ai Democratici di Sinistra di Lagonegro. A seguito di un articolo del sottoscritto (pubblicato sul portale Lucanianet.it, e poi ripreso dal quotidiano regionale "La Nuova Basilicata"), si è esposta qualche differenza di opinione, offerta pubblicamente sulle pagine de "Il Marsicano" da un componente di tale Partito, si è scatenata una bufera mediatica di riparazione e di sconfessione. Si scrive immediatamente un comunicato di sconfessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In risposta ad un articolo pubblicato di recente sul quotidiano "La Nuova Basilicata" - recita il comunicato della segreteria dei Ds-Lagonegro - il quale riferisce in modo, peraltro, maldestro in merito ad una presunta crisi in casa DS, ritengono doveroso fare chiarezza ristabilendo la verità dei fatti riportati in modo distorto e tendenzioso. Intanto pare opportuno precisare che il Segretario di Sezione Domenico Carlomagno, che secondo l?autore dell'articolo sarebbe contrastato da un insieme ben nutrito costituito da laburisti indispettiti, dalla sinistra DS e dal sindacato, svolge il suo mandato di dirigente grazie all'investitura democratica decretata dal voto unanime del comitato direttivo, organismo di cui fanno parte a pieno titolo gli stessi soggetti indicati, sempre dall?incauto cronista, come fazione a lui ostile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incauto cronista, pare dimenticare Carlomagno, ha soltanto ribadito delle dichiarazioni fatte da un autorevole membro del Partito al quale fa capo lo stesso segretario che ha emesso il comunicato. Ma, a quanto pare, il diritto di critica non fa più parte della dialettica politica dei Democratici di Sinistra. Ma ad onor di cronaca ricordo le dichiarazioni del diessino Giuseppe Grisolia a proposito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Durante la serata - scrive Grisolia - la cosa che maggiormente mi ha colpito, è stato il mancato ringraziamento sincero al nuovo eletto nonostante, a mio avviso, i DS dovrebbero riconoscergli gratitudine considerato che, grazie alla sua presenza in lista, si è potuto contenere l'emorragia di voti prevedibile nel lagonegrese". Ed ancora, si legge a proposito dell'intervento di Paolo LaGuardia, sostenitore del segretario Carlomagno: "Si è poi dilungato su temi di importanza irrilevante per la platea; ha parlato del "compagno" DiLascio e dell'amico Mitidieri (entrambi della Margherita, n.d.a.), di strane strategie partitiche che a suo dire avrebbero coinvolto l'On. Luongo?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il tiro si alza nei passi successivi. "I dirigenti di questa sezione - continua il comunicato dei Ds Lagonegro - invitano a diffidare di quanti, professandosi di Sinistra, anziché indirizzare i propri attacchi alle forze di centrodestra che producono danni alla nostra Città, mirano a sfasciare ciò che si è faticosamente costruito, attentando all?unità dei partiti e delle coalizioni, provocando in tal modo la sfiducia degli elettori di centrosinistra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente, significa che chi è di "sinistra" o di "destra" deve, necessariamente, essere d'accordo con le linee espresse dalla maggioranza di un gruppo elitario di persone, i quali, accomunati da una tessera, detengono il diritto d'autore su ciò che è, o non è, di di "sinistra" o di "destra"? Chi aspira a governare un Paese non può esimersi dal capire che condividere l'altrui pensiero è il primo passo per migliorarsi, crescere in comunità, nella diversità e nell?armonia, unendo le particolarità, superando la mera volontà di potenza e l'egoismo sfrenato dei singoli. Siano essi di destra, che di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 28/06/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-51971609374768664?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/51971609374768664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=51971609374768664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/51971609374768664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/51971609374768664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/06/quale-sinistra-per-lagonegro-di-g.html' title='Quale sinistra per Lagonegro? -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-41940884111878612</id><published>2005-06-21T13:58:00.000+02:00</published><updated>2008-01-26T14:05:05.348+01:00</updated><title type='text'>'Al di la del sole', parole per credere -- di G. Cervino</title><content type='html'>'Al di la del sole' è il primo libro a firma di Gerardo Melchionda, noto intellettuale del lagonegrese impegnato da sempre in cause di natura civile, ambientale e sociale. 'Al di la del sole' è un libro sulla religione e sulla libertà. Un libro sulla vita che nel suo svolgersi richiede la forzata combinazione con l'irrazionale e il metafisico per sfuggire dall'ignoto, dalla paura per tutto ciò che non si conosce, e, a volta, anche per quello che si conosce. Il libro, edito da Brigante Editore, in vendita già da qualche settimana nelle edicole (al prezzo simbolico di 9 euro), inizia, non a caso, con una citazione del Mahatma Gandhi: ?Se non riuscite a rendervi conto che la fede altrui è altrettanto vera della vostra, quanto meno doveste sentire che gli altri uomini sono altrettanto veri di voi?. Una premessa che rappresenta l?intera linea suggerita dall'autore sulla capacità di credere lontani dai condizionamenti delle infrastrutture sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tale proposito sono state molte le domande che hanno spinto l?autore a scrivere questo libro sulla religiosità e sulla religione, sull'uomo e il rapporto con Dio, sulla ragione e la propria cognizione dell'infinito. "Se Dio, per un fedele - afferma Melchionda - è ragione pura, come mai egli negherebbe all'uomo l'uso della ragione per conoscerlo? Se Dio è ragione, come mai la ragione umana non riesce a spiegare l'esistenza, se non del metafisico cioè dell'irrazionale? Perché credere nel Dio cattolico e non in quello islamico o buddista? Per i credenti delle tre diverse fedi verità assoluta è l'una, verità assolute sono le altre. Da cosa scaturisce la credenza in un Dio piuttosto che un altro, se non dal luogo di nascita del credente? Chi nasce in Occidente è cristiano, in India induista o buddista, nei paesi dell'Islam musulmano, ecc. ecc. I casi di sparute minoranze interferenti non fanno storia; testimoniano, invece, della legge imperante. In altri termini - continua l'autore - è la cultura del luogo a condizionare le scelte religiose. Tra queste scelte passive e la verità di mezzo c'è un abisso, perché altrimenti sarebbe a dire che chi nasce in Italia è nel giusto, nel vero e chi, invece, nasce per sua sventura altrove (i natali, infatti, non si scelgono) è un mentitore, un insensato, un irrazionale. La verità è tale se supera i limiti delle singole culture?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerardo Melchionda è nato nel 1954, risiede attualmente a Nemoli. Insegna Scienze Naturali presso l'ISIS "F. de Sarlo" di Lagonegro. Melchionda ha alle spalle un importante carriera politica che lo ha portato anche a ricoprire la carica di Sindaco di Nemoli. Intellettuale, Politico, Antagonista, Gerardo Melchionda è una di quelle poche personalità che sfugge realmente alle etichette e alle definizioni schematiche della dialettica, della sua persona, però, è tratto indelebile l'assidua ricerca della libertà di pensiero e della lotta perenne alla ingiustizia sociale, senza scendere a compromessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si poteva non tenere conto, nel profilo delineato dall'autore, di alcuni spunti autobiografici che rappresentano le radici dell?esperienza e della spiritualità di ognuno. "Cattolico per vocazione ereditaria - scrive Melchionda - ho vissuto la mai infanzia e giovinezza nella fede che fu della mia famiglia. E, di certo, avrei proceduto per questa strada fino alla fine dei miei giorni ed avrei educato i miei figli all'adorazione, magari disinteressata, di Dio, di santi, degli angeli e perché no, anche ad amare i ministri di Dio, se non avessi incontrato delle persone che mi hanno permesso di approfondire degli studi e di confrontarmi con altri modi di pensare cambiando la mia vita. Tali esperienze mi hanno permesso di cogliere il più prezioso dei beni: l'amore passionale per la libertà?libertà di pensare, di amare, di vivere, libertà dalla schiavitù, dalla religione coi suoi tabù e dogmi?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 21/06/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-41940884111878612?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/41940884111878612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=41940884111878612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/41940884111878612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/41940884111878612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/06/al-di-la-del-sole-parole-per-credere-di.html' title='&apos;Al di la del sole&apos;, parole per credere -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4956636844130920953.post-2865192094530447154</id><published>2005-06-15T13:51:00.000+02:00</published><updated>2008-01-26T14:05:34.869+01:00</updated><title type='text'>Don Uva, fuori gli stipendi! -- di G. Cervino</title><content type='html'>E' ancora la sanità regionale a destare qualche preoccupazione dal lato occupazionale. Dopo la recente manifestazione dei dipendenti dell'ospedale S. Carlo di Potenza, questa volta è la casa di cura "Divina Provvidenza Don Uva" a farla da protagonista. I problemi, per i 421 dipendenti della casa di cura "Divina Provvidenza Don Uva" di Potenza (dove vi sono ospitati circa 443 degenti) sembrano, infatti, non trovare facile soluzione.&lt;br /&gt;Il Direttore generale dell?ente e la legale rappresentante, Suor Marcella Cesa hanno cordialmente comunicato ai rappresentanti sindacali che non si pagheranno gli stipendi di Giugno agli attuali 418 dipendenti. Il motivo? L'ente, ancora una volta, batte cassa nei confronti della Regione Basilicata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima, in particolare, avrebbe la responsabilità di non aver corrisposto circa 10 milioni di euro (solo di costi arretrati), nonché delle competenze attuali, altri 5 milioni di euro. Non certo spiccioli. Il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti, è, dunque, un campanello di allarme che vedrà coinvolte le cariche istituzionali a livello regionale. Ma la storia controversa della gestione del Don Uva trova non poche responsabilità anche all'interno della struttura stessa. Negli ultimi tempi il rapporto con i dipendenti è sempre più acceso di polemiche e legittime richieste. Si parla di lettere di licenziamento, di una nuova pianta organica che prevedrebbe l'esubero di alcuni attuali dipendenti e di ritorsioni contro alcuni lavoratori che hanno preso parte al presidio durato ben 60 giorni. Insomma, un vero e proprio balletto di responsabilità che vede, da un lato la struttura sanitaria, dall'altra la Regione. A tutto ciò, c'è chi ha proposto l'attuazione di una commissione regionale d'inchiesta che valuti in merito a questo ambiguo rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ospedale "Don Uva" di Potenza è stato fondato nel 1954. La struttura si sviluppa su 93.300 mq. con un volume complessivo dei fabbricati di mc. 229.100, e conta 514 posti letto suddivisi tra Unità Azheimer, Centri di Riabilitazione Intensiva e Estensiva, Centro Diurno Polivalete, Residenze Sanitarie e Centro Socio Sanitario di Riabilitazione. I vari centri prestano servizi di natura socio-assistenziale e sanitaria prevalentemente nell'ambito della riabilitazione e della lungodegenza. L'assistenza agli anziani, tra l'altro, costituisce uno dei maggiori punti di riferimento del nuovo corso, senza dimenticare la recente realizzazione di R.S.A. (residenze sanitarie assistite) e nuclei Alzheimer. Le residenze sanitarie assistite per anziani ospitano in regime di convenzione utenti con età superiori a 65 anni, affetti da patologie correlate alla senescenza. I centri di riabilitazione sono strutturati per soddisfare l'esigenza di utenti affetti da patologie afferenti a: problemi cardiologici, respiratori, neurologici, ortopedici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna, in tale contesto, che debba essere definitivamente e positivamente riconosciuto il diritto alle cure sanitarie delle persone non autosufficienti, colpite da malattie croniche, mentali e da malattia di Alzheimer, che non possono essere dimesse dagli ospedali senza garanzia di prosecuzione delle cure a carico del servizio sanitario, attraverso il potenziamento e la diffusione dei servizi di assistenza domiciliare e di ospedalizzazione a domicilio, quando ci sono le condizioni e il consenso della persona interessata e della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una curiosità: il fondatore della struttura, Don Pasquale Uva, nacque a Bisceglie il 10 agosto 1883 da una modesta famiglia contadina. Con la forza della carità e dell'umiltà costituì, nel 1922, la struttura del "Divina Provvidenza Don Uva" nella quale lavorarono, all'inizio, solo otto giovani ragazze. L'obiettivo? L'assistenza dei poveri tra i più poveri. Un esempio da seguire concretamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato il 15/06/2005 su LUCANIANET&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4956636844130920953-2865192094530447154?l=gcervino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcervino.blogspot.com/feeds/2865192094530447154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4956636844130920953&amp;postID=2865192094530447154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2865192094530447154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4956636844130920953/posts/default/2865192094530447154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcervino.blogspot.com/2005/06/don-uva-fuori-gli-stipendi.html' title='Don Uva, fuori gli stipendi! -- di G. Cervino'/><author><name>il Blog di Giambattista Cervino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16415285299562146322</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
